I farmacisti e la paura del capitale

La recente approvazione in Senato del Ddl Concorrenza ha portato Mandelli e Lettieri a fare dichiarazioni basate sulla paura. In questo editoriale, vi spieghiamo perchè a nostro parere la reazione della FOFI è esagerata e probabilmente controproducente, e come mai le migliori farmacie non devono temere il capitale.

La FOFI, tramite i suoi più alti rappresentanti, paventa una catastrofe se il Ddl Concorrenza diventasse legge.

Se il presidente della FOFI Mandelli dovesse fare un film sul Ddl Concorrenza, probabilmente chiederebbe in prestito la sceneggiatura di “Indipendence Day”, “Ultimatum alla terra” o di qualche altro copione del genere catastrofico. Solo la scorsa settimana infatti, tramite il suo profilo Facebook, lo stesso parlava di un’emergenza fallimenti tra le farmacie, paventando l’idea che l’ingresso del capitale avrebbe potuto rendere ancora più fragile il SSN e aggravare la situazione occupazionale dei farmacisti collaboratori. Anche D’Ambrosio Lettieri, senatore di Forza Italia con Mandelli e suo vicepresidente nella FOFI, ha parlato di “un passo verso il baratro”. Insomma, se non fosse chiaro, l’ipotesi di liberalizzare le società titolari di farmacia non piace all’associazione che riunisce gli Ordini dei Farmacisti Italiani. In questo articolo d’opinione, analizzerò la posizione delle principali associazioni di farmacisti in materia di liberalizzazioni, quindi vi proporrò una riflessione, non tanto nel merito quanto nell’atteggiamento: perchè abbiamo così tanta paura?

Leggi tutto “I farmacisti e la paura del capitale”

© Riproduzione riservata

Cosmofarma: quando la tecnologia corre più veloce dei farmacisti

L’editoriale di Farmacisti Al Lavoro raccoglie le impressioni di una giornata trascorsa nella principale fiera del nostro settore, dove le nuove tecnologie si scontrano con la scarsa propensione al cambiamento dei farmacisti italiani.

Quando facevo il farmacista collaboratore, ritenevo a torto che Cosmofarma non mi riguardasse.

La mia trasferta giornaliera a Cosmofarma comincia presto. Sveglia alle 6.30, doccia, barba e in meno di mezz’ora sono già al casello dell’Autostrada. Non faccio molti chilometri, perchè appena entrato in Veneto mi fermo per un caffè volante. Oltrepasso il Po attorno alle 8.30, e varco i cancelli della principale fiera del nostro settore poco dopo l’apertura al pubblico. Nonostante i diversi anni di lavoro alle spalle, è la mia prima volta a Cosmofarma. Prima, quando lavoravo come farmacista collaboratore, ritenevo a torto che le tematiche della fiera non mi riguardassero molto, poi negli anni da libero professionista l’evento si è sempre svolto in un periodo di intensa attività lavorativa, quindi finora avevo sempre rimandato. In questo editoriale, mi piacerebbe raccontarvi quelle che sono state le mie impressioni di questa prima volta.

Leggi tutto “Cosmofarma: quando la tecnologia corre più veloce dei farmacisti”

© Riproduzione riservata

Farmacie senza omeopatia: parte la petizione

Un gruppo di cittadini, riuniti sotto il nome di #farmaciesenzaomeopatia, sta portando avanti una proposta di legge per escludere l’omeopatia dalla sanità pubblica e convenzionata. Chi sono, quali sono le loro richieste e, soprattutto, che cosa vogliono da noi farmacisti?

In un momento storico dove la farmacia italiana gode di poca simpatia, il comitato promotore di #farmaciesenzaomeopatia sta portando avanti una proposta di legge per una sanità senza omeopatia.

Nell’attuale contesto storico la farmacia italiana non sembra godere della simpatia dell’opinione pubblica, come testimoniato da una lunga serie di attacchi alla nostra categoria provenienti dal mondo dei media e della televisione. Gli stessi media tendono poi a dipingere i farmacisti più come dei commercianti o dei commessi che come dei professionisti sanitari, e di questo doloroso aspetto ci siamo occupati, non senza la necessaria dose di autocritica, in un nostro recente approfondimento. Arriva però, da un altro fronte, un’altra novità potenzialmente pericolosa: una petizione, recentemente promossa online, per una sanità senza omeopatia. Nonostante l’omeopatia sia ormai stata riconosciuta dalla medicina ufficiale come una pseudoscienza, il 50% dei farmacisti italiani dichiara di consigliarla ancora, spesso o solamente in alcune occasioni, come strumento per la risoluzione di piccole patologie. Incuriositi dall’iniziativa, noi di Farmacisti Al Lavoro abbiamo voluto saperne qualcosa di più, e abbiamo intervistato il dottor Riccardo Gallina, promotore e portavoce del gruppo #farmaciesenzaomeopatia che comprende anche medici e farmacisti. Di che cosa si tratta? È un’iniziativa la cui diffusione potrebbe nuocere alle farmacie italiane, o potrebbe tornare utile come strumento di sensibilizzazione per riguadagnare il ruolo di professionisti sanitari che ci spetta nella sanità pubblica?

Leggi tutto “Farmacie senza omeopatia: parte la petizione”

© Riproduzione riservata