Da Enpaf il via alla richiesta indennità di 200 euro

Nell’ambito del Decreto Aiuti, l’Enpaf ha attivato la possibilità di richiedere l’indennità prevista di 200 euro.

L’Enpaf ha reso noto che fino alle 24.00 del 30 novembre è possibile presentare la domanda per ottenere l’indennità di 200 euro prevista dal “Decreto Aiuti”. Per accedere al bonus è necessario aver dichiarato nel 2021 un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro». L’Ente ha specificato che «in base al successivo “Decreto Aiuti ter” è possibile ottenere un incremento di 150 euro (per un totale di 350 euro) nel caso in cui il reddito complessivo dichiarato nel 2021 non sia superiore a 20.000 euro. Il reddito complessivo coincide con quello indicato al rigo RN1 colonna 1 della dichiarazione 2022 (redditi 2021)». La domanda «deve essere presentata tramite l’area ad accesso riservato Enpaf Online, utilizzando esclusivamente lo SPID. La domanda viene trasmessa tramite la piattaforma Enpaf Online e non è necessario allegare il documento di identità, né il codice fiscale».

Modalità di erogazione.

L’Enpaf ha puntualizzato che il richiedente «può presentare domanda ad un solo Ente di previdenza, se iscritto contemporaneamente anche all’Inps deve presentare l’istanza esclusivamente all’Inps». Quanto all’erogazione «l’indennità viene erogata in ragione dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati». In tal senso «ogni iscritto potrà verificare lo stato della propria istanza nella propria posizione personale presente in Enpaf online. Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento di approfondimento Linee guida decreto aiuti». Si rimanda all’area riservata Enpaf per effettuare la domanda del bonus.

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Giornata sicurezza delle cure, Fofi: «Farmacisti punto di riferimento per la corretta gestione dei farmaci»

In occasione della Giornata sicurezza delle cure la Fofi ricorda l’importanza del farmacista nella gestione corretta dei farmaci.

«La sicurezza delle cure è una parte fondante del diritto alla salute e, come tale, uno degli obiettivi primari del nostro Ssn che coinvolge in prima persona il farmacista, tanto nell’ospedale quanto sul territorio. Al centro dell’attività quotidiana di tutta la professione – dalla preparazione alla distribuzione e controllo del farmaco, all’informazione al cittadino – c’è l’impegno per contenere i possibili rischi correlati alle terapie farmacologiche e promuovere un uso corretto dei medicinali da parte dei pazienti, contribuendo al tempo stesso agli obiettivi di sostenibilità economica». Sono le parole di Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), in occasione della “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita” che si è celebrata su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Farmacista riveste ruolo di primo piano

Mandelli sottolinea come «nell’attuale contesto sanitario caratterizzato da un numero crescente di pazienti cronici e di anziani multimorbidi sottoposti a regimi terapeutici complessi, il farmacista di comunità svolge un compito fondamentale di ricognizione e counseling sulla corretta assunzione dei medicinali, finalizzato a mettere il paziente e chi lo assiste nella condizione di gestire in maniera corretta la terapia prescritta». Per il dirigente «il farmacista è spesso l’ultimo professionista della salute con cui entra in contatto il paziente prima dell’inizio del trattamento, rivestendo pertanto un ruolo di primo piano nell’educazione terapeutica, cui si affiancano le funzioni di monitoraggio dell’aderenza e dell’efficacia delle cure, e l’attività di farmacovigilanza, con particolare riguardo alle reazioni avverse, all’uso improprio e all’abuso dei farmaci. Un ruolo che il farmacista, sentinella dello stato di salute dei cittadini sul territorio, svolge in collaborazione con gli altri professionisti del Ssn, anche grazie al supporto dei nuovi strumenti digitali, a partire dal Fascicolo sanitario elettronico».

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“TrovaNormeFarmaco”, il portale Aifa per la norma sul farmaco

È stato attivato lo scorso giugno dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) il progetto “TrovaNormeFarmaco”, strumento potenzialmente utile anche al farmacista.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha attivato lo scorso giugno il portale dedicato “TrovaNormeFarmaco” https://trovanorme.aifa.gov.it/. Il progetto è stato portato a termine in collaborazione con l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato e sarà sviluppata in più fasi. In merito, l’Aifa ha precisato che «in questa prima fase, utilizzando il motore di ricerca di “TrovaNormeFarmaco”, saranno reperibili i provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale serie generale. Le restanti tipologie di atti e provvedimenti, non soggetti all’obbligo di pubblicazione in G.U., al momento saranno ancora disponibili nella sezione “Determine” https://trovanorme.aifa.gov.it/determine del portale Aifa.

Le features del portale.

Il progetto online è un primo rilascio delle funzionalità previste, che saranno via via implementate. Per l’Aifa «in una seconda fase del progetto anche le restanti tipologie di atti e provvedimenti non soggetti all’obbligo di pubblicazione in G.U. verranno pubblicate sul portale “TrovaNormeFarmaco”, ai fini della pubblicità legale, secondo quanto previsto dall’articolo 3 della legge 18 giugno 2009, n.69». Ci saranno provvedimenti pubblicati esclusivamente sul portale, oltre ai quali saranno visibili atti in materia di farmaci pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, Parte I e Parte II, ivi compresi quelli emanati dall’Aifa a partire dal 2004 (anno di costituzione dell’Agenzia) «inserendo negli appositi campi alcune informazioni di classificazione che consentiranno di risalire agli atti pubblicati e di consultare il documento originale in formato PDF».

Documenti reperibili sul portale.

Su “TrovaNormeFarmaco” saranno inseriti anche provvedimenti antecedenti l’istituzione dell’Aifa, emanati da amministrazioni deputate alla loro pubblicazione, come il ministero della Salute. «Sarà presto resa disponibile la versione completa del portale che includerà, tra l’altro, la consultazione degli atti riguardanti i farmaci pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Parte II, la pubblicazione di specifici documenti di interesse dell’Agenzia e la sezione delle news per le evidenze normative di carattere tematico». Infine, è prevista anche la pubblicazione della newsletter “Norme”, che raccoglierà novità e aggiornamenti sugli atti normativi e amministrativi in materia farmaceutica.

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Corsi Ecm, la Farmacia dei servizi in nove eventi formativi Fofi-Cannavò

La Farmacia dei servizi è il focus di un progetto formativo nazionale di Fofi e Federazione Cannavò, che hanno attivato nove corsi Ecm a distanza.

Sono online nove corsi Ecm rientranti nel progetto formativo nazionale “Sperimentazione Farmacia dei servizi”, realizzato dalla Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) e dalla Fondazione Francesco Cannavò. I training sono disponibili sulla piattaforma www.fadfofi.com e sono coerenti con il dossier formativo di gruppo Fofi 2020-2022. Come dichiara la Federazione in una nota, «la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità è stata prevista dall’accordo siglato in sede di Conferenza Stato-Regioni in data 17 ottobre 2019 (che ha recepito le “Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità”). La Federazione e la Fondazione Francesco Cannavò hanno realizzato un progetto formativo nazionale per consentire ai farmacisti il conseguimento delle competenze necessarie all’erogazione di prestazioni professionali appropriate ed efficaci. Come si ricorderà, infatti, il suddetto accordo aveva affidato alle Regioni e agli Ordini il compito della formazione dei professionisti coinvolti nella sperimentazione stessa, quale requisito fondamentale per l’aggiornamento delle loro competenze professionali».

Dall’aderenza terapeutica alla telemedicina.

I nove eventi formativi proposti dalla Fofi e dalla Fondazione Cannavò affrontano ognuno temi diversi, relativi a vari tipi di prestazioni erogabili nell’ambito della Farmacia dei servizi. I corsi sono tutti a distanza (Fad), sono fruibili fino al 31 dicembre 2022 e ogni training completato permette di acquisire 3,0 crediti formativi Ecm. I corsi disponibili includono: “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con Bpco”, “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con diabete tipo 2 e screening”, “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con ipertensione”, “Servizi di telemedicina: auto-spirometria”, “Supporto allo screening del sangue occulto nelle feci”, “Ricognizione e riconciliazione della terapia farmacologica”, “Servizi di telemedicina: Ecg”, “Servizi di telemedicina: holter cardiaco” e “Servizi di telemedicina: monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa”. In un secondo momento è prevista, infine, l’attivazione di un decimo corso incentrato sul Fascicolo sanitario elettronico (Fse).

Formazione requisito per erogare i servizi.

Nel ribadire l’importanza di assolvere agli obblighi formativi, la Fofi precisa che «ai sensi del citato accordo e delle relative linee guida, la formazione dei farmacisti è requisito fondamentale per la partecipazione alle attività sperimentali e, più in generale, ai sensi della vigente normativa in materia Ecm, l’aggiornamento delle conoscenze e competenze professionali costituisce un preciso obbligo giuridico per tutti i farmacisti iscritti all’Albo. Considerato che la sperimentazione è il primo atto del riconoscimento dei nuovi ruoli professionali del farmacista e della funzione della farmacia italiana in un modello di governance sanitaria adeguato alla sfida dei tempi, la Federazione e la Fondazione, sin dall’avvio della sperimentazione stessa a inizio 2020, hanno ritenuto fondamentale definire un percorso formativo omogeneo a livello nazionale eventualmente integrato con le specifiche iniziative promosse in ambito regionale dagli Ordini territoriali unitamente alle Regioni, la cui predisposizione è stata ideata e coordinata dal Sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri e successivamente aggiornata anche con il contributo di Giovanni Zorgno, coordinatore del Comitato scientifico di Fofi Provider».

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Supporto pazienti diabetici, la guida Fip sulle competenze del farmacista

L’International pharmaceutical federation ha redatto una guida che riassume le competenze necessarie al farmacista per la prevenzione e gestione del diabete.

Il ruolo della farmacia nell’assistere, in diversi ambiti, i pazienti con patologie croniche è un punto fermo fortemente sostenuto dall’International pharmaceutical federation (Fip), che realizza periodicamente risorse formative per preparare i farmacisti a questa attività. Tra le malattie croniche che trovano diversi servizi utili in farmacia c’è senza dubbio il diabete, patologia che il farmacista deve conoscere molto bene, in modo da assistere i pazienti dalle fasi di screening iniziali fino all’aderenza terapeutica e al monitoraggio. Le competenze necessarie per gestire questi servizi sono raccolte nel testo di riferimento della Fip “Knowledge and skills reference guide for professional development in diabetes”, che va a integrare il manuale sul diabete pubblicato dalla Federazione nel 2021. Il testo parte dalla consapevolezza che in vari paesi esistono ancora dei limiti allo sviluppo di servizi sanitari in farmacia, ma sostiene l’importanza di superarli a beneficio dei pazienti. «La guida – si legge nella pubblicazione – riconosce che ci sono alcune barriere e normative riguardo alla fornitura di servizi relativi al diabete in alcuni paesi, ma sottolinea che l’inclusione dei farmacisti in team multidisciplinari di cura del diabete dovrebbe sempre essere fortemente presa in considerazione dai medici e dai responsabili delle politiche sanitarie. Espandendo il pieno potenziale dei farmacisti nella fornitura di cure per il diabete e servizi associati, ci avviciniamo all’offerta di servizi sanitari ottimali per i pazienti, assicurandoci che nessuno venga lasciato indietro».

Supporto ai farmacisti e ai provider Ecm.

I servizi per pazienti diabetici sono ormai parte integrante della professione farmaceutica, per cui la Fip ritiene necessario che i farmacisti maturino competenze specifiche e le approfondiscano attraverso un aggiornamento continuo. La nuova guida si pone quindi come strumento sia per i professionisti che esercitano sia per docenti e provider di formazione continua. «La Federazione – si legge nel testo – riconosce che training e programmi professionali per i farmacisti e gli operatori sanitari giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nell’aggiornamento delle competenze relative alla gestione del diabete e all’erogazione dei servizi. Oltre a supportare i professionisti nel migliorare le proprie competenze durante lo sviluppo della carriera, la nuova pubblicazione Fip ha quindi lo scopo di offrire una guida anche l’organizzazione e l’erogazione di programmi di istruzione e formazione da parte di provider Ecm».

Le aree di competenza dei farmacisti.

La guida parte dal presupposto che legislazione e inquadramento normativo differiscono da paese a paese ed è quindi anzitutto fondamentale che i farmacisti conoscano il proprio sistema di riferimento e si adeguino a quanto questo prevede nella realizzazione di servizi per diabetici in farmacia. Alla base della propria competenza, poi, il farmacista deve dimostrare una buona conoscenza scientifica della patologia. La guida indica punto per punto gli argomenti specifici su cui deve vertere la preparazione. Serve poi una buona conoscenza dell’epidemiologia locale, dei fattori di rischio e dell’importanza di promuovere prevenzione e attenzione a queste tematiche. Il farmacista deve inoltre conoscere nella pratica le procedure per organizzare servizi di screening preventivi. In merito all’assistenza dei malati, invece, le competenze del farmacista devono prevedere le attività di monitoraggio della patologia e supporto all’aderenza terapeutica, di cui la guida della Fip specifica gli ambiti di conoscenza teorica e pratica necessari.

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