«Volevo fare il farmacista, non il venditore»: la lettera di un collaboratore

Un farmacista collaboratore scrive una lettera a FarmaciaVirtuale.it in cui rimarca la sua delusione per i risvolti più commerciali che sanitari assunti dalla professione.

Una lettera pubblicata su FarmaciaVirtuale.it, giornale online per farmacisti, ha fatto emergere aspettative disilluse e rassegnazione da parte di un farmacista collaboratore alla luce dei risvolti in alcuni contesti che ha avuto la professione. Nell’articolo, il farmacista evidenzia che si trova in una situazione che a suo avviso «diventa odiosa perché sotto gli occhi di tutti, eppure fatta passare per la normalità delle cose». Nella missiva si legge che «sono un farmacista atipico, provengo da altra professione e quando a ventiquattro anni scelsi di iscrivermi a Farmacia, lo feci motivato da idealismo e passione, come molte colleghe e colleghi incontrati negli anni. Ora, mi si ripete e mi si vuol far credere che sia normale e giusto che, con professionalità et savoir faire, il farmacista sappia, debba, possa vendere uno spazzolino, una scatola di assorbenti, degli scovolini o delle mollette per i capelli, delle caramelle o degli occhiali da lettura al cliente/paziente che ha davanti. Quasi ogni categoria merceologica è entrata in farmacia giustificata dal fatto che a vendere c’è un professionista che mette a disposizione del cliente la sua competenza. Ma quale competenza è richiesta per articoli che si trovano ampiamente in ipermercati, shop orientali, tabaccherie e mercati rionali, spesso a prezzi con cui non si può competere?».

«Farmacista venditore, un ruolo assurdo»

Il farmacista sottolinea come a suo avviso la professione stia evolvendo solo su dinamiche commerciali: «Chi ha chiesto di essere coinvolto nella guerra dei prezzi, io volevo fare il farmacista. Trovo che il farmacista venditore sia tanto assurdo quanto il medico venditore. Infatti, quest’ultimo non esiste. Le materie che ho studiato, chimica generale, inorganica e organica, le chimiche farmaceutiche, la biologia animale e vegetale, la microbiologia, l’anatomia, la fisiologia, la patologia generale e la tossicologia, la tecnologia farmaceutica, l’igiene sono le materie di studio qualificanti e formative del farmacista, per quale sorta di orribile incubo questo percorso non ha nulla a che vedere con le categorie merceologiche sopra descritte?». Si rimanda alla lettura dell’articolo integrale pubblicato su FarmaciaVirtuale.it a questo link.

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Formazione Ecm, nuovo programma di corsi Fofi-Fondazione Cannavò

È disponibile il primo corso Ecm del nuovo programma di eventi realizzati da Fofi Provider in collaborazione con la Fondazione Cannavò.

La Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) e la Fondazione Francesco Cannavò continueranno a collaborare per realizzare nuovi eventi formativi Ecm che andranno ad aggiungersi a quelli già attivati lo scorso anno. «Dopo le recenti positive esperienze di collaborazione – ha dichiarato la Fofi – la Federazione è lieta di informare che la nuova proposta formativa Ecm verrà realizzata insieme alla Fondazione Francesco Cannavò, a partire da novembre 2021. L’intenzione comune del presidente della Federazione, Andrea Mandelli, del Presidente della Fondazione, Luigi D’Ambrosio Lettieri, nonché del coordinatore del Comitato scientifico di Fofi Provider Ecm, Giovanni Zorgno, e della coordinatrice del Comitato scientifico della Fondazione, Marcella Marletta, è quella di assicurare ai farmacisti italiani, attraverso un’attività sinergica e collaborativa, una proposta formativa che, pur rimanendo completamente gratuita per tutti gli iscritti all’albo e priva di sponsor, sia al contempo di elevato interesse professionale, qualità e spessore scientifico, nonché altamente innovativa, al passo con i tempi e sempre più coinvolgente, anche al fine di stimolare e aumentare la partecipazione dei farmacisti stessi agli eventi Ecm di Fofi Provider».

Corso di aggiornamento su Sars-Cov-2.

Alla luce delle continue evoluzioni e degli sviluppi della pandemia, il primo corso del nuovo ciclo formativo Fofi Provider/Fondazione Cannavò, attivo dal 9 novembre 2021, è un aggiornamento sul Covid-19. Il training s’intitola “Sars-Cov-2: l’evoluzione del virus, la campagna vaccinale, le terapie, le cure domiciliari, le varianti”, ed è fruibile online sulla piattaforma di formazione a distanza federale https://www.fadfofi.com/web/corsifad.asp. Il completamento del corso darà diritto all’acquisizione di 7,8 crediti Ecm, nell’area tecnico-professionale (obiettivo formativo n. 20). L’argomento rientra tra le tematiche speciali “Infezione da coronavirus 2019-nCoV”, individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua Cnfc). Resta poi attivo, il terzo corso Fad per farmacisti vaccinatori “Campagna vaccinale antinfluenzale 2021-22: focus di approfondimento per la somministrazione in sicurezza del vaccino antinfluenzale nelle Farmacie”, realizzato dall’Iss con la collaborazione della Fofi e della Fondazione Cannavò, fruibile solo da chi ha già completato i primi due training sul vaccino Covid-19.

I prossimi eventi in realizzazione.

La Fofi ha comunicato che i prossimi corsi sono già in fase di preparazione e saranno accreditati da Fofi Provider entro la fine del 2021. Sono previsti due training Fad asincrona con tutoraggio, intitolati “Il triage prevaccinale per le vaccinazioni anti Covid-19 e antiinfluenzale in farmacia” e “I dispositivi medici e il regolamento UE 2017/745: cosa deve sapere il farmacista?”. Successivamente, la Federazione e la Fondazione Francesco Cannavò realizzeranno altri eventi formativi dedicati all’evoluzione della campagna vaccinale sul territorio e alle cure di prossimità, entrambi a cura di appositi osservatori scientifici, mentre un corso su “violenza contro le donne: la farmacia osservatorio di prima linea”, sarà promosso in collaborazione con l’associazione “Farmaciste In…sieme”.

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Ecm farmacisti, il nuovo programma di eventi formativi Fofi-Cannavò

La Fofi presenta le nuove proposte di corsi Ecm per farmacisti, realizzate in collaborazione con la Fondazione Cannavò.

La Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) ha presentato il nuovo programma formativo Ecm realizzato in collaborazione con la Fondazione Francesco Cannavò. Le sigle spiegano che «l’intenzione comune del presidente della Federazione, Andrea Mandelli, del presidente della Fondazione, Luigi d’Ambrosio Lettieri, nonché del coordinatore del Comitato scientifico di Fofi Provider Ecm, Giovanni Zorgno, e della coordinatrice del Comitato scientifico della Fondazione, Marcella Marletta è quella di assicurare ai farmacisti italiani, attraverso un’attività sinergica e collaborativa, una proposta formativa che, pur rimanendo completamente gratuita per tutti gli iscritti all’albo e priva di sponsor, sia al contempo di elevato interesse professionale, qualità e spessore scientifico, nonché altamente innovativa, al passo con i tempi e sempre più coinvolgente, anche al fine di stimolare e aumentare la partecipazione dei farmacisti stessi agli eventi Ecm di Fofi provider».

I prossimi corsi Ecm in calendario.

Il primo corso della nuova offerta formativa accreditato presso l’Agenas si intitola “Sars-Cov-2: l’evoluzione del virus, la campagna vaccinale, le terapie, le cure domiciliari, le varianti”. Il training, online dal 9 novembre 2021 sulla piattaforma di formazione a distanza federale https://www.fadfofi.com/web/corsifad.asp, ha una durata di 12 mesi e permette di acquisire 7,8 crediti Ecm nell’area tecnico-professionale – Obiettivo formativo n. 20. Entro la fine dell’anno, Fofi attiverà altri due corsi Fad asincronia con tutoraggio, dedicati rispettivamente a “triage pre-vaccinale per le vaccinazioni anti-covid-19 e antiinfluenzale in farmacia” e “dispositivi medici e il regolamento UE 2017/745: cosa deve sapere il farmacista?”. Tra gli eventi formativi a cura della Fofi e della Fondazione, nei prossimi mesi saranno inoltre proposti corsi relativi all’evoluzione della campagna vaccinale sul territorio – a cura di un apposito osservatorio scientifico – , alle cure di prossimità – anch’esso a cura di un apposito osservatorio scientifico – , alla violenza contro le donne: la farmacia osservatorio di prima linea – evento promosso in collaborazione con l’associazione “Farmaciste In…sieme”.

Già fruibile il terzo corso sulla campagna vaccinale.

È utile ricordare che Fofi e Fondazione Cannavò hanno collaborato con l’Iss alla realizzazione del corso Fad “Campagna vaccinale antinfluenzale 2021-22: focus di approfondimento per la somministrazione in sicurezza del vaccino antinfluenzale nelle farmacie”. Si tratta del terzo corso relativo ai vaccini in farmacia che si aggiunge ai primi due, dedicati esclusivamente alle vaccinazioni anti Covid-19. La Federazione precisa che «tale Corso 3 è disponibile dal 27 ottobre 2021 e ha durata di sei ore (fruibili online e/o offline per la visualizzazione dei tutorial e per la lettura individuale dei materiali di approfondimento), di cui circa tre ore riferite alla lettura di materiale didattico di approfondimento, e consentirà l’attribuzione di 6 crediti formativi Ecm per coloro che avranno superato il test certificativo finale. Si ricorda che per partecipare all’evento formativo sulla vaccinazione antinfluenzale è obbligatorio svolgere e superare preliminarmente gli altri due corsi Fad (sui vaccini anti Covid-19) già in corso di erogazione sulla piattaforma dell’Iss».

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Ccnl farmacisti, da Futurpharma le richieste di modifica

La sigla Futurpharma chiede ai sindacati che la bozza del Ccnl farmacisti venga modificata.

Un’articolo pubblicato su FarmaciaVirtuale.it, giornale online per farmacisti, evidenzia come la sigla Futurpharma abbia chiesto alle sigle sindacali di apportare delle modifiche alla bozza del Ccnl farmacisti. «Chiediamo ai sindacati – si legge nell’articolo – di riscrivere il contratto con tutte le novità lavorative. La professione del farmacista con l’emergenza pandemica è diventata di primo piano, al pari di quella svolta dagli altri professionisti sanitari. I farmacisti hanno praticato test antigenici rapidi, sierologici e vaccini anti Sars-Cov-2, tanto che si è aggiunta la qualifica di “farmacista vaccinatore” alle mansioni previste dalla professione».

«Costruire un nuovo Ccnl»

In merito alle richieste, Futurpharma chiede di «costruire un nuovo Ccnl fondato sull’identità professionale sanitaria del farmacista» e «che nel contratto siano scritte tutte le mansioni lavorative e le prestazioni professionali che svolge il farmacista da ormai dieci anni, mai prima d’ora menzionate nel contratto». Inoltre «sarebbe opportuno rivedere l’adeguamento economico previsto per l’area Q2 soprattutto per coloro che avranno la qualifica di responsabile del coordinamento nelle farmacie organizzate per svolgere la pluralità dei servizi», aggiunge Futurpharma.

«Stabilire giusto compenso»

Futurpharma, infine, esprime la necessità di «definire un compenso per il farmacista che esegue test antigenico rapido poiché al momento ha svolto tale lavoro gratuitamente. Tale richiesta viene formulata rispetto alla remunerazione complessiva prevista per le farmacie, già esigua. A tutela della dignità professionale e della sicurezza sul lavoro, Futurpharma chiede che il farmacista sia remunerato almeno di due euro lorde per ogni test antigenico somministrato», oltre a «stabilire un compenso uguale per tutti i farmacisti vaccinatori anti Sars-Cov-2, ovvero l’importo di sei euro per l’atto professionale del singolo inoculo vaccinale, distinguendolo dal compenso che viene trattenuto dalla farmacia».

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Inadempienza contributi Enpaf, rischio cancellazione dall’Albo per i morosi

Una circolare Fofi riporta la richiesta dell’Enpaf di sollecitare la regolarizzazione dei pagamenti contributivi ai morosi che rischiano la cancellazione dall’Albo.

La Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) ha reso noto di aver ricevuto da parte dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (Enpaf) esplicita richiesta di intervenire nella gestione delle numerose posizioni di inadempienza contributiva relative al quinquennio 2016-2020. «L’Enpaf – scrive la Fofi in una circolare – precisa che benché gli Ordini siano già stati resi edotti dalla questione, mediante apposita comunicazione inviata dallo stesso Ente previdenziale, recante prot. n. 60859, solo un esiguo numero di iscritti ha proceduto alla regolarizzazione della propria posizione contributiva». A tale proposito la Fofi ha ribadito che in base alla disciplina vigente, «la cancellazione dall’Albo per morosità è riconducibile non solo al mancato pagamento della tassa d’iscrizione all’Ordine, ma anche dei contributi previdenziali dovuti all’Enpaf». Per essere in regola, quindi, i professionisti devono corrispondere sia la tassa annuale agli Ordini sia i contributi previdenziali all’Enpaf. La non regolarità determina l’avvio della procedura di cancellazione dall’Albo.

Prima della cancellazione gli inadempienti saranno interpellati

In base alle attuali disposizioni di legge, la cancellazione dall’Albo non può avvenire senza prima aver interpellato l’iscritto interessato dal provvedimento. La normativa è espressa nell’art. 6 del D.lgs. C.p.s. n. 233/1946 che prevede che «la cancellazione, tranne nei casi di cui al comma 1, lettera c), non può essere pronunziata se non dopo aver sentito l’interessato, ovvero dopo mancata risposta del medesimo a tre convocazioni per tre mesi consecutivi. La cancellazione ha efficacia in tutto il territorio nazionale». L’art. 11 del Dpr 221/l950 aggiunge inoltre che “qualora, ai sensi del citato art. 11, per la cancellazione dev’essere sentito l’interessato, il presidente gli notifica la data fissata per l’audizione, specificando il provvedimento che si intende adottare e i motivi di esso e avvertendolo che, ove non si presenti, si procederà alla cancellazione dall’albo, in sua assenza». In caso l’interessato abbia provveduto al pagamento dei contributi, dovrà comprovarlo con la relativa documentazione. «Qualora l’iscritto, in sede di audizione, dichiari di aver provveduto al pagamento – specifica la Fofi – ovvero di aver presentato istanza di rateizzazione e chieda di non procedere alla cancellazione, gli dovrà essere richiesto di produrre idonea documentazione attestante prova di quanto rappresentato, circostanze che l’Ordine potrà riscontrare avviando un confronto con i competenti uffici dell’Enpaf».

Conseguenze della cancellazione

La cancellazione dall’Albo preclude l’esercizio della professione, ma resta possibile iscriversi nuovamente all’ordine, una volta chiusa la controversia. «Il provvedimento di cancellazione determina l’inibizione all’esercizio professionale – spiega la Fofi -. L’inosservanza di tale prescrizione da parte del professionista cancellato configura esercizio abusivo della professione sanitaria, punita dall’art. 348 del Codice penale. L’iscritto cancellato può sempre essere reiscritto, in base all’art. 11, comma 4, del Dpr 221/50, quando siano cessate le cause che hanno determinato la sua cancellazione e, nella fattispecie, abbia effettuato il pagamento dei contributi rispetto ai quali era moroso».

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