Pittogrammi: prezioso strumento comunicativo per i farmacisti

La rivista Research in social and administrative pharmacy ha pubblicato un articolo in merito all’impiego dei pittogrammi per migliorare la comprensione delle informazioni sanitarie da parte dei pazienti.

Nonostante il mondo in cui viviamo sia permeato di contenuti visivi, un settore in cui le immagini sono ancora poco rappresentate è quello della comunicazione sanitaria. Le informazioni scritte costituiscono un ostacolo all’accesso dei contenuti per la maggior parte degli utenti finali, anche per quelli più istruiti. L’inclusione di contenuti visivi in forma di pittogrammi può facilitare la lettura, la comprensione delle informazioni e la loro memorizzazione. Il 28 ottobre 2020 la rivista scientifica Research in social and administrative pharmacy ha pubblicato l’articolo di Ros Dowse, professore della Facoltà di Farmacia della Rhodes University, Grahamstown, Sudafrica, in merito all’uso dei pittogrammi come strumento di comunicazione nell’informazione medica. L’autrice esorta in particolare i farmacisti a considerare l’adozione dei pittogrammi per trasmettere informazioni ai loro pazienti, considerandone anche i limiti.

Le informazioni da veicolare

Queste immagini stilizzate possono veicolare informazioni di natura analogica o figurativa rappresentando oggetti familiari ma anche esprimendo idee. Attirano l’attenzione, stimolano emozioni, educano, informano e consentono la presentazione di informazioni complesse in un formato accessibile. Le immagini vengono elaborate più facilmente dal cervello, sono interpretate più accuratamente e rapidamente dei testi e favoriscono il ricordo. Dowse sottolinea il fatto che, se per i professionisti sanitari la lettura del foglio illustrativo di un farmaco risulta di facile comprensione perché il tipo di informazione contenuta è familiare, per un paziente il testo lungo, fitto, di piccole dimensioni e scritto utilizzando terminologia medica è difficile da interpretare e rappresenta una sfida pure per i pazienti con livelli di istruzione e cultura più elevati. I pazienti illetterati, con abilità linguistiche e di lettura compromesse, anziani, immigrati si trovano di fronte a materiale decisamente impegnativo.

La corretta assunzione dei medicinali e le altre peculiarità

Al di là del ruolo nell’ottimizzazione della corretta assunzione dei medicinali, i farmacisti sono chiamati a svolgere attività di educazione e informazione sanitarie su condizioni di malattia, prevenzione, automedicazione, abitudini alimentari e stili di vita. Esiste un’ampia letteratura che dimostra come l’impiego di pittogrammi nei programmi di educazione sanitaria, soprattutto se combinato ad istruzioni fornite verbalmente o in forma scritta, influenzi positivamente i comportamenti degli utenti, semplificando la comunicazione dei rischi sanitari e delle avvertenze legate all’assunzione dei farmaci, migliorando la compliance e consentendo ai pazienti di svolgere un ruolo più attivo nei processi decisionali che riguardano la loro salute.

La non universalità dei linguaggi

I contenuti pittorici non costituiscono però un linguaggio universale. Richiedono una personalizzazione a seconda della popolazione di riferimento per assicurare appropriatezza culturale e un adattamento alle capacità di lettura e alle abilità visive del target. I pittogrammi dovrebbero essere sempre accompagnati da spiegazioni verbali per evitare fraintendimenti, con il rischio di indurre comportamenti inappropriati nell’assunzione delle terapie. La ricercatrice suggerisce alcune risorse online a cui accedere se interessati ad utilizzare pittogrammi per attività di pratica clinica o di ricerca. Gli 81 pittogrammi della Farmacopea degli Stati Uniti possono essere scaricati dal sito https://www.usp.org/health-quality-safety/usp-pictograms, mentre la pagina web della International pharmaceutical federation foundation for education and research https://www.fipfoundation.org/pictograms-download/ ospita un database internazionale di pittogrammi. Un database di 100 pittogrammi progettati in Sudafrica e pensati per utenti con diversi livelli di alfabetizzazione visiva e capacità di lettura limitate è disponibile su richiesta scrivendo all’autrice all’indirizzo email r.dowse@ru.ac.za.

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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Un commento su “Pittogrammi: prezioso strumento comunicativo per i farmacisti”

  1. Dal 2008 al 2015 mi sono dedicata a progetti di comunicazione ai pazienti per la prevenzione degli errori nell’uso dei medicinali: tra questi la messa a punto di pittogrammi adesivi da consegnare al paziente per applicarli su confezioni che si prestavano facilmente a essere confuse o utilizzate impropriamente. Più di recente, nel 2015, il progetto del “traduttore farmaceutico” è stato presentato come progetto della FOFI per EXPO 2015: Il traduttore è un sistema più completo, che permette di illustrare le modalità d’uso dei medicinali in 18 lingue, anche per mezzo di pittogrammi. Si trova in rete come “Doctor Safim” Indicando il nome del medicinale vengono selezionate le indicazioni d’uso, che si possono integrare con altre informazioni ritenute utili, si seleziona la lingua dell’acquirente e si invia/stampa il pdf per il paziente. il progetto è reperibile in rete con tanto di demo. A parole i farmacisti lo hanno apprezzato, ma, , benché semplicissimo, non lo hanno mai usato, vuoi perchè non volevano assumersi la responsabilità di mettere per iscritto le istruzioni d’uso, vuoi perchè non venivano remunerati per questa prestazione.

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