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Pianificazione formativa, il fabbisogno dei farmacisti per l’anno accademico 2025-2026

Lo scorso luglio è stato definito l’accordo in Conferenza Stato-Regioni sul fabbisogno nazionale di professionisti sanitari, compreso il fabbisogno di farmacisti.

Pianificazione formativa, il fabbisogno dei farmacisti per l’anno accademico 2025-2026

Farmacisti al Lavoro

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano ha sancito, nella seduta del 30 luglio 2025, ha approvato l’accordo concernente la determinazione del fabbisogno formativo per l’anno accademico 2025-2026. L’intesa ha stabilito il numero di laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali per specifiche professioni, tra cui farmacista, biologo, chimico, fisico e psicologo. La procedura ha attinto a modelli previsionali e principi metodologici consolidati in precedenti intese.

Metodologia e criteri di determinazione del fabbisogno

Il percorso ha coinvolto incontri tecnici promossi dal ministero della Salute, con la partecipazione di rappresentanti regionali e delle Federazioni nazionali degli Ordini delle professioni sanitarie. Il principio generale adottato è stato il pieno accoglimento delle richieste presentate dalle regioni. Tuttavia, per alcune figure professionali sono state applicate valutazioni differenti, basate su analisi di domanda e offerta a livello nazionale e regionale, per evitare squilibri nel mercato del lavoro sanitario. Le Tabelle allegate all’accordo, sia quelle proposte dalle regioni sia quelle comunicate dalle Federazioni, dettagliano le stime per ogni professione e area geografica.

Analisi specifica per farmacisti e altre professioni

Per la professione di farmacista, la stima definitiva è stata allineata alla proposta della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), fissata a 1.500 unità. La determinazione ha tenuto conto dell’aumento della domanda legato sia al contesto ospedaliero sia al ruolo della Farmacia dei servizi nell’assistenza territoriale, con l’obiettivo parallelo di scongiurare un futuro eccesso di professionisti. Per altre figure, come lo psicologo, è stato confermato il fabbisogno zero degli anni precedenti, come rappresentato dal Consiglio nazionale dell’Ordine. Per il chimico, la stima di 369 unità è ritenuta congrua considerando l’elevata età media e il significativo turnover.

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