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Requisiti formativi farmacisti: il decreto di aggiornamento in Gu

Il recepimento della direttiva Ue 2024/782 ha introdotto modifiche ai percorsi di studio, con un focus su competenze digitali, collaborazione interprofessionale e farmacia clinica.

Requisiti formativi farmacisti: il decreto di aggiornamento in Gu

Farmacisti al Lavoro

Il presidente della Repubblica ha emanato il decreto legislativo 3 febbraio 2026, n. 17, in attuazione della direttiva europea 2024/782. Il provvedimento ha modificato la disciplina nazionale sul riconoscimento delle qualifiche professionali, aggiornando i requisiti minimi di formazione per le professioni sanitarie di farmacista, odontoiatra, e infermiere responsabile dell’assistenza generale. Il decreto ha modificato il testo del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, e il suo allegato V.

Le novità per la formazione dei farmacisti

Il comma 3 dell’articolo 50 del decreto del 2007 è stato integralmente sostituito. La formulazione ha specificato che la formazione quinquennale deve garantire l’acquisizione di un insieme aggiornato di conoscenze e abilità. Oltre alle aree di farmacologia, tecnologia farmaceutica e legislazione, sono state esplicitamente menzionate la farmacia clinica e l’assistenza farmaceutica, con annesse competenze pratiche. Il testo ha introdotto anche conoscenze e abilità relative alla sanità pubblica, alla promozione della salute e alla gestione delle malattie, enfatizzando la necessità di competenze in collaborazione interdisciplinare, pratica interprofessionale e comunicazione.

La rosa di competenze aggiornate

Un punto è l’inserimento di una conoscenza adeguata delle tecnologie dell’informazione e digitali, con le relative competenze applicative. Le competenze richieste vanno oltre la preparazione galenica e la dispensazione, valorizzando la farmacia clinica, l’assistenza al paziente e l’integrazione nel team sanitario. L’introduzione esplicita delle competenze digitali e di sanità pubblica ha riconosciuto il potenziale contributo della farmacia nei percorsi di cronicità, nella prevenzione e nell’health technology assessment. L’attuazione del decreto spetterà ora alle università e alle istituzioni competenti.

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