Bonus liberi professionisti Enpaf, domande entro il 9 novembre

Il termine ultimo per richiedere il bonus liberi professionisti previsto dal Decreto Aiuti ter è fissato al 9 novembre 2022.

«La domanda per ottenere l’indennità di 200 euro prevista dal “Decreto Aiuti” e l’ulteriore indennità di 150 euro (Decreto Aiuti ter) può essere presentata entro le ore 23.59 del 9 novembre 2022, anziché entro il 30 novembre come comunicato inizialmente». A farlo sapere è stato l’Enpaf, il quale ha reso noto che «l’anticipazione della scadenza è stata causata dalla necessità di trasmettere al ministero del Lavoro la rendicontazione delle indennità erogate entro il termine che il Ministero stesso ha stabilito con largo anticipo rispetto alle previsioni. L’invio della rendicontazione entro il termine fissato è indispensabile affinché l’Ente possa ottenere, come previsto dalla legge, il rimborso dallo Stato delle indennità erogate».

Modalità di erogazione dell’indennità.

Quanto alla contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, l’Enpaf aveva puntualizzato che il richiedente «può presentare domanda ad un solo Ente di previdenza, se iscritto contemporaneamente anche all’Inps deve presentare l’istanza esclusivamente all’Inps». Quanto all’erogazione «l’indennità viene erogata in ragione dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati». In tal senso «ogni iscritto potrà verificare lo stato della propria istanza nella propria posizione personale presente in Enpaf online».

Formazione farmacisti, il testo Fip sulle competenze per i formatori

È disponibile il primo testo della Fip che inquadra le competenze degli educatori del settore farmaceutico, offrendo loro un sistema di autovalutazione.

L’International pharmaceutical federation (Fip) ha pubblicato una nuova risorsa destinata, per la prima volta, solo agli educatori e formatori in farmacia. Il documento, intitolato “Fip Global competency framework for educators & trainers in pharmacy”, ha lo scopo di supportare chi insegna farmacia a vario titolo, nella valutazione delle proprie competenze e nello sviluppo della carriera. «La Federazione – ha dichiarato Arijana Meštrović, vicepresidente della sezione di farmacia accademica della Fip e co-autrice del testo – ha pubblicato in passato quadri di competenze per lo sviluppo iniziale della carriera e per supportare lo sviluppo della pratica avanzata, ma questa nuova risorsa presenta, per la prima volta, una serie di competenze per educatori e formatori farmaceutici a livello globale, insieme a un’autovalutazione convalidata e uno strumento di sviluppo della carriera. Questo quadro, basato sull’evidenza, beneficia della ricca esperienza della Fip nella creazione di strumenti sia per la valutazione sia per lo sviluppo delle competenze».

Le sei aree per l’autovalutazione e lo sviluppo professionale.

Il testo è stato curato dalla Fip Academic pharmacy section e redatto da esperti globali nell’educazione farmaceutica, attivi nel mondo accademico, nella pratica e in ambiti scientifici. La pubblicazione si articola in sei ambiti nei quali gli educatori possono valutare le proprie competenze e svilupparle ulteriormente. Il primo riunisce istruzione, formazione e sviluppo, il secondo ricerca, valutazione e borse di studio, il terzo si concentra invece sulla pratica professionale e il quarto sulla capacità di lavorare con gli altri. Il quinto ambito affrontato dal testo della Fip è quello della gestione, strategia e pianificazione, mentre il sesto è rappresentato dalla leadership. Per ognuna di queste aree vengono indicate varie competenze da consolidare in tre diversi livelli di avanzamento dell’educatore/formatore.

Finalità del testo.

La formazione della forza lavoro in farmacia è prioritaria nella visione della Fip, che ha ritenuto necessario offrire supporto anche agli educatori/trainer professionisti del settore. «Questa iniziativa – spiega la Federazione – si propone di articolare per la prima volta una serie di competenze per educatori e formatori farmaceutici a livello globale, ponendosi come valido strumento di autovalutazione e crescita professionale. Il testo offre un quadro per lo sviluppo delle competenze dei farmacisti che desiderano implementare ulteriormente le capacità di istruzione e formazione come parte della loro crescita personale e professionale». Il progetto di realizzare il “Global competency framework for educators & trainers in pharmacy” ha avuto inizio nel 2019 con la ricerca dei partner e dei collaboratori più esperti in materia nell’ambito della Federazione. Nel testo si legge infatti che «il core team che guida il progetto ha un’esperienza consolidata, oltre che trasversale, e differenziata per generazione, area geografica e professionale, in rappresentanza di vari settori di formazione in farmacia».

Laurea in Farmacia, pubblicato il decreto ministeriale con la riforma

La Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha reso noto che è stato pubblicato il decreto ministeriale con la riforma dei corsi di Laurea in Farmacia.

È stato pubblicato il decreto ministeriale n. 1147 del 10 ottobre 2022 recante “Revisione dell’ordinamento della classe del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Farmacia industriale”. Il provvedimento era previsto dalla legge 163/2021 per l’adeguamento della disciplina della classe di laurea LM-13 e, come dichiara in una circolare la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), «recepisce pienamente la formale richiesta che la Federazione ha reiteratamente rappresentato al Ministero e in occasione di apposite audizioni parlamentari, avvertendosi da tempo la necessità di una graduale riforma del decreto ministeriale del 16 marzo 2007 (Decreto classi) che, come più volte ribadito anche nelle relazioni del Presidente in Consiglio nazionale, appariva ormai irrinunciabile per adeguare i curricula universitari all’evoluzione del ruolo della professione nel contesto sanitario e sociale del Paese».

Principali novità del decreto.

Un aspetto di rilievo evidenziato nel decreto è il ruolo del farmacista nell’ambito del Sistema sanitario nazionale. Tra gli obiettivi formativi qualificanti, si legge infatti che «il farmacista «contribuisce al raggiungimento degli obiettivi definiti dal Servizio sanitario nazionale per rispondere adeguatamente alle mutevoli esigenze della società in campo sanitario ed è in grado di operare per le finalità della sanità pubblica, anche attraverso l’accompagnamento personalizzato dei pazienti, inclusi quelli cronici, per l’aderenza alle terapie farmacologiche, e consulenza alla persona sana a fini della prevenzione delle malattie». Per conseguire le competenze necessarie a ricoprire questo ruolo, il decreto elenca le conoscenze che verranno acquisite dagli studenti durante il corso di laurea. Il provvedimento prevede, inoltre, lo svolgimento di un tirocinio professionale pratico-valutativo (Tpv) di sei mesi, da svolgere presso una farmacia aperta al pubblico o in ospedale, sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico. L’esame finale consiste nella redazione e discussione di una tesi e nello svolgimento di una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio stesso.

Sbocchi professionali del farmacista.

Il decreto individua anche i possibili sbocchi professionali ai quali possono aspirare gli studenti dopo la laurea. «Le laureate e i laureati nei corsi di laurea magistrale della classe, in accordo con la citata normativa europea, potranno trovare impiego come liberi professionisti o come lavoratori dipendenti, con ruoli tecnici e manageriali di elevata responsabilità all’interno di farmacie di comunità e ospedaliere, nel servizio farmaceutico territoriale, in Enti pubblici e aziende private». I settori di competenza e le attività che i laureati potranno svolgere sono numerosi e includono, tra gli altri: preparazione della forma farmaceutica dei medicinali, produzione e controllo di qualità dei medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici, analisi e controllo dei medicinali, immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all’ingrosso, diffusione di informazioni e di consigli sui medicinali in quanto tali – compreso il loro uso corretto – e accompagnamento personalizzato dei pazienti che praticano l’automedicazione.

Titoli di farmacista conseguiti all’estero: test il 10 novembre 2022

La prova per il riconoscimento dei titoli di farmacista conseguiti all’estero si terrà il 10 novembre 2022 presso l’università Sapienza di Roma.

Il ministero della Salute, in una nota pubblicata sul proprio sito Internet, intitolata “Misura compensativa per il riconoscimento della qualifica di Farmacista conseguita all’estero – Sessione di Novembre 2022”, ha fatto sapere che le prove attitudinali per il riconoscimento dei titoli di Farmacista conseguiti all’estero si terranno presso l’Edificio CU019, aula B, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco – ex Istituto di Chimica Farmaceutica (ingresso da Piazzale Aldo Moro, 5) della “Sapienza Università di Roma”. I test verranno effettuati nella giornata del 10 novembre 2022, per quanto riguarda la prova scritta «e, a seguire (per coloro che avranno superato la prova scritta), la prova pratica/orale».

Lettera di convocazione.

Il ministero ha precisato inoltre che «solo coloro che hanno già ricevuto il decreto dirigenziale di attribuzione della misura compensativa con relativa nota di trasmissione, ai quali peraltro non verrà inviata alcuna lettera di convocazione, potranno candidarsi a partecipare alla presente sessione d’esami». È infine possibile consultare e scaricare i programmi delle singole materie oggetto degli esami, attraverso una serie di pdf che sono stati pubblicati online in allegato alla nota. Si tratta dei programmi di Farmacognosia, Farmacologia e Farmacoterapia, Chimica farmaceutica, Tecnologia farmaceutica e socioeconomia, Tossicologia e Legislazione farmaceutica.

Oltre 30 i posti di lavoro disponibili per farmacisti a Verona e provincia

Federfarma Verona ha fatto sapere che sono oltre 30 i posti di lavoro disponibili nelle farmacie di Verona e provincia.

Lo scorso settembre Federfarma Verona ha lanciato un appello rendendo noto che sono oltre 30 i posti di lavoro vacanti nelle farmacie di Verona e provincia, a cui si aggiungono una possibile incremento annuo di almeno un centinaio di posti. La presidente di Federfarma Elena Vecchioni ha evidenziato che «il fisiologico cambio generazionale e le nuove opportunità professionali fanno sì che in questo periodo si rendano disponibili per i laureati numerosi posti di lavoro nelle farmacie di tutta la provincia. I farmacisti che lavorano oggi in farmacia sono chiamati a rivestire ruoli professionali di spessore, indispensabili alla comunità, con prestazioni sanitarie fino a un paio di anni fa impensabili». La dirigente sottolinea che «non solo le vaccinazioni con la relativa formazione professionale, ma tutto l’ampio ventaglio della telemedicina che vede il farmacista impegnato nel servizio al paziente insieme al medico specialista».

L’importanza del contatto umano.

Gianmarco Padovani, vicepresidente Federfarma Verona, ha sottolineato come «una qualità che deve sicuramente possedere il farmacista in farmacia è la predisposizione al contatto umano. Il servizio al cittadino, focus della nostra professione, si basa sulla vicinanza agli utenti della farmacia che vengono seguiti in tutte le loro esigenze, dalle più semplici alle più impegnative. Ed è proprio dalla soddisfazione dei cittadini, che riconoscono la farmacia come punto di riferimento sanitario indispensabile alla comunità, che deriva la maggiore gratificazione della nostra professione».