Tessera professionale europea, la richiesta in modalità online o cartacea

La Fofi illustra le procedure per richiedere la tessera professionale europea (Epc) valida per il riconoscimento della professione nei paesi Ue.

I farmacisti rientrano tra i professionisti che possono richiedere il rilascio della tessera professionale europea (Epc), il documento che serve a ottenere il riconoscimento di una professione regolamentata in un altro paese dell’Ue. La Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) riporta le modalità per farne richiesta, alla luce di alcune indicazioni fornite dal Ministero della Salute. Per una prestazione temporanea e occasionale in un paese dell’Unione diverso dal proprio, il farmacista presenterà l’Epc all’Ordine provinciale, il quale verificherà la validità della tessera tramite il link https://ec.europa.eu/epc/public/validity?locale=it (che sostituisce quello indicato nella circolare 10716). «Una volta riscontrata l’autenticità della Epc – spiega la Fofi in una nota – l’Ordine predispone l’iscrizione all’Albo (atto meramente formale, temporaneo e automatico, come già precisato nella circolare 10716), sulla quale delibera il Consiglio dell’Ordine».

Le procedure per ottenere la Epc.

Per richiedere la Epc è possibile seguire due tipi di procedure, una online e una con documentazione cartacea. La domanda online va presentata tramite il sistema informatico Imi gestito dalla Commissione Europea. Tale sistema andrà a generare la Epc in formato elettronico, scaricabile dal professionista. Oltre al numero di tessera, il documento generato riporterà nome e cognome, data e luogo di nascita, professione, qualifiche e regime applicabile, autorità competenti coinvolte, caratteristiche di sicurezza e riferimento a un documento di identità valido. «La Epc rilasciata per lo stabilimento permanente – spiega la Fofi – consente al titolare l’esercizio della professione in Italia a tempo indeterminato, mentre la Epc rilasciata per la prestazione temporanea e occasionale per le professioni sanitarie ha validità di 12 mesi, prorogabile a richiesta dell’interessato». La verifica dell’autenticità della tessera da parte di soggetti terzi, deve essere effettuata sul sito “La tua Europa” (https://ec.europa.eu/epc/public/validity?locale=it) della Commissione Europea. «Il Ministero, interpellato per le vie brevi dalla Federazione – aggiunge la Fofi – ha precisato che la comunicazione, da parte dello stesso Dicastero, dei nominativi dei professionisti che hanno già ottenuto la tessera professionale europea è stata ritenuta atto non necessario, tenuto conto che il link messo a disposizione dalla Commissione Europea costituisce già un agile strumento di consultazione da parte di soggetti terzi».

Contributi Enpaf e aggiornamento professionale.

L’iscrizione temporanea all’Albo, fatta dall’Ordine provinciale presentando la Epc non comporta obblighi di iscrizione e contribuzione all’Ente previdenziale. «Tuttavia, ai fini dell’esonero dei contributi dovuti all’Enpaf – sottolinea la Fofi – l’interessato dovrà dimostrare, mediante apposita certificazione, il versamento degli stessi all’Ente contributivo dello stato di appartenenza e richiedere all’Enpaf, via Pec, l’esonero dai contributi, comunicando altresì, la residenza estera e il domicilio italiano. Resta fermo invece, come per tutti gli iscritti all’Albo, l’obbligo di aggiornamento professionale».

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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