Obbligo vaccinale, Fofi: «Sospensione degli inadempienti stabilita dal legislatore»

L’inadempienza dell’obbligo vaccinale Covid prevede la sospensione dagli incarichi a contatto con il pubblico. Tale misura è stabilita dal legislatore.

Con apposita nota il Ministero della Salute ha chiarito alla Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) l’esatta interpretazione dell’articolo 4, commi 6 e 7, del decreto- legge 1° aprile 2021, n. 44 (convertito con modificazioni dalla legge 28 maggio 2021, n. 76), concernente gli adempimenti degli Ordini professionali nella procedura di accertamento dell’osservanza dell’obbligo vaccinale dei propri iscritti. Secondo quanto prevede la legge, all’Ordine compete solo la comunicazione all’interessato della sospensione che viene stabilita dal legislatore, dopo aver effettuato le verifiche del caso. «Nella nota – dichiara la Fofi – si evidenzia chiaramente che il soggetto che determina la sospensione è la Asl. Ad avviso del Ministero, tale sospensione obbligatoria non è inquadrabile tra le ipotesi previste dall’articolo 43 del D.p.r. 5 aprile 1950, n. 221, che elenca i casi che determinano automaticamente la sospensione degli iscritti dall’esercizio della professione, poiché la norma individua ipotesi tassative, non estendibili analogicamente ad altre fattispecie».

L’iter che porta alla sospensione.

Secondo la legge di riferimento, l’Asl è tenuta a dare immediata comunicazione scritta dell’avvenuto accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale all’interessato, al datore di lavoro e all’ordine professionale di appartenenza. Ai professionisti sanitari che non osservano l’obbligo vaccinale viene revocato il diritto di svolgere incarichi a contatto con il pubblico o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov-2. «La sospensione – chiarisce il Dicastero nella nota – è un’ipotesi di sospensione obbligatoria, per la quale la valutazione sulla gravità dei fatti presupposti viene compiuta in via preventiva dal legislatore.

Analogamente è lo stesso legislatore a prevedere in via automatica la cessazione della predetta misura cautelare nel caso di ottemperanza dell’obbligo vaccinale». Spetta poi all’Ordine professionale di appartenenza l’obbligo di comunicare la sospensione all’iscritto interessato dal provvedimento.

È il legislatore a stabilire la sospensione.

«L’attività posta in capo all’Ordine dal citato comma 7 – chiarisce il Ministero – consiste in un mero onere informativo, ovverosia la comunicazione all’interessato, previa presa d’atto da parte dell’Ordine medesimo, della sospensione derivante ex lege dall’atto di accertamento dell’Asl». In conclusione, l’Ordine non prende alcuna parte nella decisione di sospendere un professionista per inadempienza dell’obbligo vaccinale. «La sospensione – conclude la Fofi – non è disposta dall’Ordine, bensì dalla Asl e l’Ordine è tenuto a prendere atto dello stesso e dare comunicazione all’interessato degli effetti, che dall’atto di accertamento della Asl discendono, consistenti nella sospensione temporanea dall’esercizio della professione fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Pertanto gli Ordini, nella deliberazione di presa d’atto del provvedimento di sospensione adottato dalla competente Asl, potranno inserire nelle premesse anche il riferimento alla nota del Ministero della Salute».

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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Un commento su “Obbligo vaccinale, Fofi: «Sospensione degli inadempienti stabilita dal legislatore»”

  1. E se ad un Farmacista è sconsigliata la vaccinazione perché immunodepresso dopo chemioterapia, radioterapia per cancro al quarto stadio? Reni compromessi e sindrome di Raynaud!
    Chi si prende la responsabilità di assicurarmi che “andrà tutto bene”?
    Perché devo firmare un foglio di scarico responsabilità quando la mia stessa professione mi ha insegnato che si deve valutare sempre il rapporto rischio/beneficio?
    Gli anni passati chi tuttelava la mia salute quando malato dietro al bancone assistevo clienti che non erano stati obbligati a fare il vaccino per la stagionale influenza? Eppure anche per una semplice infezione i soggetti immunodepressi (decine di migliaia in Italia) han sempre rischiato la vita… perché adesso tutto questo accanimento nel voler vaccinare tutti?
    Dove sono stati prima tutti i fanatici del greenpass?

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