Antibiotici, Fofi: «Farmacisti in prima linea per responsabilizzare a un uso consapevole e appropriato»

Andrea Mandelli, presidente Fofi, evidenzia come i farmacisti siano tra i principali attori nella lotta all’antibiotico-resistenza.

«I dati diffusi dall’Aifa sull’uso degli antibiotici in Italia confermano che siamo uno dei Paesi UE che ne fa maggior uso. Se vogliamo evitare lo sviluppo di batteri resistenti alle cure, è necessario promuovere un uso razionale di questi medicinali dentro e fuori dagli ospedali, e sensibilizzare i cittadini ad attenersi alle indicazioni dei professionisti della salute, evitando l’autoprescrizione». È quanto sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Fofi, a margine della pubblicazione dei dati Aifa relativi all’uso degli antibiotici in Italia.

Farmacisti in prima linea.

Mandelli sottolinea come «i farmacisti sono in prima linea in quest’opera di responsabilizzazione in favore di un consumo consapevole degli antibiotici, come di tutti i medicinali, disincentivando il fai-da-te che, oltre che inutile, può rivelarsi dannoso per la salute individuale e dell’intera collettività. I cittadini possono trovare nel farmacista un professionista sempre disponibile a consigliare sui disturbi che richiedono l’uso di un antibiotico, educando anche all’adozione di buone pratiche di prevenzione per ridurre il rischio di infezioni» Il rapporto presentato il 10 marzo 2022.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha presentato giovedì 10 marzo 2022 il rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia” https://farmaciavirtuale.it/uso-antibiotici-in-italia-il-rapporto-aifa-mandelli-farmacisti-sempre-in-prima-linea/, con i dati riferiti ai consumi e alla spesa per gli antibiotici in Italia nel 2020. Il documento contiene un’analisi sull’uso in ambito territoriale, ospedaliero e informazioni relative all’acquisto privato, con focus dedicati alla prescrizione nella popolazione pediatrica e in quella anziana. Nel testo è presente anche un «approfondimento sugli indicatori di appropriatezza prescrittiva nell’ambito della medicina generale e una valutazione dell’impatto della pandemia da Sars-CoV-2 sul consumo, che include anche i primi otto mesi dell’anno 2021».

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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