Specializzandi, accordo quadro disciplinante assunzione a tempo determinato

È stato adottato un accordo quadro per disciplinare lo svolgimento della formazione per l’assunzione a tempo determinato degli specializzandi.

Dall’entrata in vigore del decreto-legge 34/2020, convertito in legge 77/2020, anche i farmacisti specializzandi possono partecipare alle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza pubblica. Un accordo quadro tra Regioni, Università e ministero della Salute disciplina le modalità per gestire la formazione e l’eventuale assunzione di chi entra in graduatoria. «A partire dal terzo anno del corso di formazione specialistica – stabilisce l’accordo – i medici, i medici veterinari, gli odontoiatri, i biologi, i chimici, i farmacisti, i fisici e gli psicologi, regolarmente iscritti, sono ammessi alle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza del ruolo sanitario nella specifica disciplina bandita e collocati, all’esito positivo delle medesime procedure, in graduatoria separata». Come spiega la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), «la disposizione è stata inserita anche a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno a firma dell’On. Mandelli 9/2325- AR/103, volto appunto a consentire tale accesso anche ai farmacisti specializzandi in farmacia ospedaliera, in linea con quanto previsto per i medici e per i veterinari».

Assunzione e trattamento economico.

L’accordo stabilisce le regole da seguire per l’assunzione degli specializzandi. «L’eventuale assunzione a tempo indeterminato dei suddetti specializzandi, risultati idonei e utilmente collocati nelle relative graduatorie, è subordinata al conseguimento del titolo di specializzazione. Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale possono procedere fino al 31 dicembre 2022 all’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale in ragione delle esigenze formative, di coloro che sono utilmente collocati nella graduatoria». In merito all’inquadramento, l’accordo prevede che «gli specializzandi assunti siano inquadrati con qualifica dirigenziale e al loro trattamento economico, proporzionato alla prestazione lavorativa resa e commisurato alle attività assistenziali svolte, si applicano le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area della sanità del Servizio sanitario nazionale».

Attività svolte dallo specializzando.

Per la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato, gli specializzandi restano iscritti alla scuola di specializzazione universitaria. «Le aziende sanitarie presso le quali gli specializzandi sono assunti – precisa la Fofi – ne garantiscono il tutoraggio, svolto rispettivamente dai dirigenti medici, medici veterinari e sanitari della struttura nominati dalla scuola. Il tutor nel corso dell’incarico stabilisce, sulla base delle competenze acquisite dallo specializzando e certificate secondo le modalità stabilite dalla scuola, le attività assistenziali che lo specializzando può via via svolgere in autonomia secondo quanto in questo senso attestato dalla scuola stessa, ferma restando la necessità per il tutor stesso di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Lo specializzando svolge, nell’azienda sanitaria presso la quale è stato assunto, 30-32 ore settimanali dedicate all’attività lavorativa e all’attività formativa pratica. Per quanto attiene alla residua attività formativa teorica, le relative ore sono concentrate dall’Università in un unico periodo da svolgersi mensilmente, o comunque periodicamente, al fine di garantire continuità nell’erogazione delle prestazioni assistenziali da parte dello specializzando assunto, nonché una razionale organizzazione di ambedue le attività a cui è tenuto».

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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