Esame di stato farmacisti, i contenuti del decreto interministeriale

Con il decreto interministeriale del 20 giugno 2022 sono state pubblicate le disposizioni transitorie e finali relative ai titoli universitari abilitanti.

È stato pubblicato il decreto interministeriale n. 570 del 20 giugno 2022 “Disciplina transitoria Classe LM-13 – Farmacia e farmacia industriale”, in attuazione dell’articolo 6 “Disposizioni transitorie e finali” della legge 8 novembre 2021, n. 163 sui titoli universitari abilitanti. Il provvedimento, che entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, semplifica lo svolgimento dell’esame di stato dopo il conseguimento del diploma di laurea, della laurea specialistica (classe 14/S Farmacia e farmacia industriale in base all’ordinamento previgente) o della laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e farmacia industriale (classe LM-13 in base al previgente ordinamento didattico non abilitante), ovvero coloro che hanno conseguito o conseguono all’estero un titolo di studio riconosciuto idoneo.

Come cambia l’esame.

Come spiega in una nota la Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi), «l’esame semplificato si sostanzia nello svolgimento di un’unica prova orale volta ad accertare la preparazione culturale del candidato, nonché le nozioni, le competenze e le abilità riguardanti il profilo professionale del farmacista, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: deontologia professionale, conduzione e svolgimento del servizio farmaceutico, somministrazione/dispensazione, conservazione e preparazione dei medicinali, prestazioni erogate nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, informazione ed educazione sanitaria della popolazione, gestione imprenditoriale della farmacia nonché tutti i servizi previsti dalla normativa vigente». La valutazione è espressa in centesimi e viene conseguita con un punteggio di almeno 60/100.

Commissione e sessioni.

La commissione giudicatrice dell’esame di stato è nominata con decreto rettorale. Ha composizione paritetica ed è costituita da almeno quattro membri, la metà dei quali devono essere docenti universitari designati dall’ateneo (di cui uno ha funzione di presidente della commissione), mentre l’altra metà è rappresentata da farmacisti designati dall’Ordine dei farmacisti della provincia nella quale ha sede l’ateneo di riferimento, iscritti da almeno cinque anni al relativo Albo professionale. «Le sessioni dell’esame di stato relative agli anni 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026 – precisa la Fofi – sono indette con ordinanza del Ministro dell’università e della ricerca. Decorsi cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge 8 novembre 2021, n. 163, il laureato può chiedere a un ateneo sede del corso di laurea magistrale in Farmacia e farmacia industriale di sostenere l’esame di stato in forma semplificata nelle sedute previste per lo svolgimento della prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio, che precederà la discussione della tesi di laurea, di cui al decreto ministeriale adottato ai sensi dell’articolo 3 della legge 8 novembre 2021, n. 163».

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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