Supporto pazienti diabetici, la guida Fip sulle competenze del farmacista

L’International pharmaceutical federation ha redatto una guida che riassume le competenze necessarie al farmacista per la prevenzione e gestione del diabete.

Il ruolo della farmacia nell’assistere, in diversi ambiti, i pazienti con patologie croniche è un punto fermo fortemente sostenuto dall’International pharmaceutical federation (Fip), che realizza periodicamente risorse formative per preparare i farmacisti a questa attività. Tra le malattie croniche che trovano diversi servizi utili in farmacia c’è senza dubbio il diabete, patologia che il farmacista deve conoscere molto bene, in modo da assistere i pazienti dalle fasi di screening iniziali fino all’aderenza terapeutica e al monitoraggio. Le competenze necessarie per gestire questi servizi sono raccolte nel testo di riferimento della Fip “Knowledge and skills reference guide for professional development in diabetes”, che va a integrare il manuale sul diabete pubblicato dalla Federazione nel 2021. Il testo parte dalla consapevolezza che in vari paesi esistono ancora dei limiti allo sviluppo di servizi sanitari in farmacia, ma sostiene l’importanza di superarli a beneficio dei pazienti. «La guida – si legge nella pubblicazione – riconosce che ci sono alcune barriere e normative riguardo alla fornitura di servizi relativi al diabete in alcuni paesi, ma sottolinea che l’inclusione dei farmacisti in team multidisciplinari di cura del diabete dovrebbe sempre essere fortemente presa in considerazione dai medici e dai responsabili delle politiche sanitarie. Espandendo il pieno potenziale dei farmacisti nella fornitura di cure per il diabete e servizi associati, ci avviciniamo all’offerta di servizi sanitari ottimali per i pazienti, assicurandoci che nessuno venga lasciato indietro».

Supporto ai farmacisti e ai provider Ecm.

I servizi per pazienti diabetici sono ormai parte integrante della professione farmaceutica, per cui la Fip ritiene necessario che i farmacisti maturino competenze specifiche e le approfondiscano attraverso un aggiornamento continuo. La nuova guida si pone quindi come strumento sia per i professionisti che esercitano sia per docenti e provider di formazione continua. «La Federazione – si legge nel testo – riconosce che training e programmi professionali per i farmacisti e gli operatori sanitari giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nell’aggiornamento delle competenze relative alla gestione del diabete e all’erogazione dei servizi. Oltre a supportare i professionisti nel migliorare le proprie competenze durante lo sviluppo della carriera, la nuova pubblicazione Fip ha quindi lo scopo di offrire una guida anche l’organizzazione e l’erogazione di programmi di istruzione e formazione da parte di provider Ecm».

Le aree di competenza dei farmacisti.

La guida parte dal presupposto che legislazione e inquadramento normativo differiscono da paese a paese ed è quindi anzitutto fondamentale che i farmacisti conoscano il proprio sistema di riferimento e si adeguino a quanto questo prevede nella realizzazione di servizi per diabetici in farmacia. Alla base della propria competenza, poi, il farmacista deve dimostrare una buona conoscenza scientifica della patologia. La guida indica punto per punto gli argomenti specifici su cui deve vertere la preparazione. Serve poi una buona conoscenza dell’epidemiologia locale, dei fattori di rischio e dell’importanza di promuovere prevenzione e attenzione a queste tematiche. Il farmacista deve inoltre conoscere nella pratica le procedure per organizzare servizi di screening preventivi. In merito all’assistenza dei malati, invece, le competenze del farmacista devono prevedere le attività di monitoraggio della patologia e supporto all’aderenza terapeutica, di cui la guida della Fip specifica gli ambiti di conoscenza teorica e pratica necessari.

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Autore: Farmacisti al Lavoro

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