Farmacisti e biologi, il Ministero conferma incompatibilità tra le professioni

Il ministero della Salute chiarisce che le professioni di farmacista e biologo non sono cumulabili nemmeno fuori dalla farmacia.

Farmacista e biologo sono due professioni considerate legalmente incompatibili. A regolamentare la questione è l’art. 102 del RD 1265/1934 n.1265, secondo cui «il conseguimento di più lauree e diplomi dà diritto all’esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie, eccettuato l’esercizio della farmacia che non può essere cumulato con quello di altre professioni o arti sanitarie». Dati i dubbi esposti dai professionisti, la Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) ha approfondito l’argomento sottoponendo alcune osservazioni al ministero della Salute, al fine di dirimere in modo definitivo le ambiguità interpretative della questione.

I dubbi espressi dalla Fofi al Ministero

Il primo chiarimento chiesto dalla Federazione al Ministero riguarda l’espressione usata nel testo del RD 1265/1934, che parla di “esercizio della farmacia” e non espressamente di “esercizio della professione di farmacista”, il che, secondo la Federazione, potrebbe lasciar intendere che il farmacista non possa svolgere attività di biologo solo all’interno della farmacia in cui lavora o comunque dove esercita l’esercizio farmaceutico, ma possa farlo in un contesto differente, iscrivendosi a entrambi gli Ordini professionali. A favore dell’avvicinamento della professione di biologo a quella di farmacista e della possibilità di esercitarle entrambe cumulativamente, la Federazione ha poi ricordato l’entrata in vigore della legge n. 3 dell’11 gennaio 2018, che nell’art. 9 statuisce il passaggio dal ministero della Giustizia al ministero della Salute dell’alta vigilanza sull’Ordine nazionale dei biologi, «riconoscendo pertanto – afferma la Fofi – la professione del biologo come sanitaria».

Il ministero della Salute conferma l’incompatibilità delle due professioni

Queste considerazioni sono state sottoposte dalla Fofi al ministero della Salute in una nota ufficiale, di cui la sigla ha reso nota la risposta: « Il Dicastero, nel sottolineare che l’art .102 Tuls è rimasto invariato anche a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 3 dell’11 gennaio 2018, ha ribadito che la norma di cui al menzionato art. 102 interviene sul cumulo soggettivo, ossia sul possesso di titoli diversi da parte della stessa persona: il divieto all’esercizio contemporaneo della professione di farmacista e di altra professione sanitaria, in altri termini ricade sul singolo farmacista». Viene così confermata l’impossibilità legale per un soggetto laureato sia in farmacia sia in biologia di esercitare le due professioni contemporaneamente, anche in luoghi e contesti differenti. È però consentito al biologo, abilitato e iscritto al relativo Ordine, svolgere la propria attività di professionista sanitario presso le farmacie.

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Pittogrammi: prezioso strumento comunicativo per i farmacisti

La rivista Research in social and administrative pharmacy ha pubblicato un articolo in merito all’impiego dei pittogrammi per migliorare la comprensione delle informazioni sanitarie da parte dei pazienti.

Nonostante il mondo in cui viviamo sia permeato di contenuti visivi, un settore in cui le immagini sono ancora poco rappresentate è quello della comunicazione sanitaria. Le informazioni scritte costituiscono un ostacolo all’accesso dei contenuti per la maggior parte degli utenti finali, anche per quelli più istruiti. L’inclusione di contenuti visivi in forma di pittogrammi può facilitare la lettura, la comprensione delle informazioni e la loro memorizzazione. Il 28 ottobre 2020 la rivista scientifica Research in social and administrative pharmacy ha pubblicato l’articolo di Ros Dowse, professore della Facoltà di Farmacia della Rhodes University, Grahamstown, Sudafrica, in merito all’uso dei pittogrammi come strumento di comunicazione nell’informazione medica. L’autrice esorta in particolare i farmacisti a considerare l’adozione dei pittogrammi per trasmettere informazioni ai loro pazienti, considerandone anche i limiti.

Le informazioni da veicolare

Queste immagini stilizzate possono veicolare informazioni di natura analogica o figurativa rappresentando oggetti familiari ma anche esprimendo idee. Attirano l’attenzione, stimolano emozioni, educano, informano e consentono la presentazione di informazioni complesse in un formato accessibile. Le immagini vengono elaborate più facilmente dal cervello, sono interpretate più accuratamente e rapidamente dei testi e favoriscono il ricordo. Dowse sottolinea il fatto che, se per i professionisti sanitari la lettura del foglio illustrativo di un farmaco risulta di facile comprensione perché il tipo di informazione contenuta è familiare, per un paziente il testo lungo, fitto, di piccole dimensioni e scritto utilizzando terminologia medica è difficile da interpretare e rappresenta una sfida pure per i pazienti con livelli di istruzione e cultura più elevati. I pazienti illetterati, con abilità linguistiche e di lettura compromesse, anziani, immigrati si trovano di fronte a materiale decisamente impegnativo.

La corretta assunzione dei medicinali e le altre peculiarità

Al di là del ruolo nell’ottimizzazione della corretta assunzione dei medicinali, i farmacisti sono chiamati a svolgere attività di educazione e informazione sanitarie su condizioni di malattia, prevenzione, automedicazione, abitudini alimentari e stili di vita. Esiste un’ampia letteratura che dimostra come l’impiego di pittogrammi nei programmi di educazione sanitaria, soprattutto se combinato ad istruzioni fornite verbalmente o in forma scritta, influenzi positivamente i comportamenti degli utenti, semplificando la comunicazione dei rischi sanitari e delle avvertenze legate all’assunzione dei farmaci, migliorando la compliance e consentendo ai pazienti di svolgere un ruolo più attivo nei processi decisionali che riguardano la loro salute.

La non universalità dei linguaggi

I contenuti pittorici non costituiscono però un linguaggio universale. Richiedono una personalizzazione a seconda della popolazione di riferimento per assicurare appropriatezza culturale e un adattamento alle capacità di lettura e alle abilità visive del target. I pittogrammi dovrebbero essere sempre accompagnati da spiegazioni verbali per evitare fraintendimenti, con il rischio di indurre comportamenti inappropriati nell’assunzione delle terapie. La ricercatrice suggerisce alcune risorse online a cui accedere se interessati ad utilizzare pittogrammi per attività di pratica clinica o di ricerca. Gli 81 pittogrammi della Farmacopea degli Stati Uniti possono essere scaricati dal sito https://www.usp.org/health-quality-safety/usp-pictograms, mentre la pagina web della International pharmaceutical federation foundation for education and research https://www.fipfoundation.org/pictograms-download/ ospita un database internazionale di pittogrammi. Un database di 100 pittogrammi progettati in Sudafrica e pensati per utenti con diversi livelli di alfabetizzazione visiva e capacità di lettura limitate è disponibile su richiesta scrivendo all’autrice all’indirizzo email r.dowse@ru.ac.za.

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Ecm farmacisti, prorogati corsi Fofi sulla Farmacia dei servizi

Saranno accessibili fino al 2022 i corsi Fad sulla sperimentazione della Farmacia dei servizi, organizzati da Fofi e Fondazione Francesco Cannavò.

La Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) ha prorogato al 2022 diversi corsi formativi a distanza (Fad) previsti nell’ambito della sperimentazione della Farmacia dei servizi nella farmacia di comunità, prevista dall’accordo siglato durante la Conferenza Stato-Regioni del 17 ottobre 2019. «Il percorso formativo – spiega la Fofi – è finalizzato al conseguimento da parte dei farmacisti delle competenze necessarie all’erogazione di prestazioni professionali appropriate ed efficaci. Al fine di consentire il massimo livello di partecipazione, la data di scadenza è stata prorogata per tutti i 10 corsi Fad e, a partire dal 10 marzo 2021, gli stessi sono accessibili collegandosi alla medesima piattaforma, mediante l’inserimento dei nuovi codici di attivazione.

I corsi in calendario

Nell’ambito della sopracitata Conferenza Stato-Regioni del 17 ottobre 2019 è stato sancito l’accordo sul documento “Le linee d’indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità”, definendo la sperimentazione come «primo atto del riconoscimento dei nuovi ruoli professionali del farmacista e della funzione della farmacia italiana in un modello di governance sanitaria adeguato alla sfida dei tempi». I 10 corsi Fad proposti dalla Fofi e dalla Fondazione Francesco Cannavò seguono le linee guida, approfondendo i principali servizi che il farmacista sarà sempre più chiamato a conoscere ed eseguire. Sono quindi previste sessioni dedicate a: “Ricognizione e riconciliazione della terapia farmacologica”, “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con ipertensione”, “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con diabete tipo 2 e screening “, “Monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con BPCO”, “Supporto allo screening del sangue occulto nelle feci”, “Servizi di telemedicina: monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa”, “Servizi di telemedicina: auto-spirometria”, “Servizi di telemedicina: holter cardiaco”, “Servizi di telemedicina: Ecg”, “Servizi di front-office – servizio fascicolo sanitario elettronico (Fse): attivazione, arricchimento, consultazione”.

L’importanza della formazione nella professione del farmacista

La Federazione ordini farmacisti italiani ha richiamato l’attenzione sull’importanza per tutti i farmacisti di seguire un percorso formativo di aggiornamento. «Si rammenta che – ha sottolineato la Fofi -, ai sensi del citato accordo e delle relative linee guida, la formazione dei farmacisti è requisito fondamentale per l’aggiornamento delle competenze professionali. Tenuto conto che, al momento, il soddisfacimento dell’obbligo formativo Ecm non è raggiunto da circa la metà dei farmacisti, la Federazione invita tutti gli Ordini territoriali ad aggiornare opportunamente gli iscritti sulle anzidette attività formative di iniziativa della Federazione e della Fondazione Cannavò, per agevolarli nell’acquisizione delle competenze necessarie per l’erogazione dei servizi, nonché dei crediti Ecm nell’attuale triennio formativo 2020-2022».

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Formazione farmacisti, al via corso Ecm “Covid-19 e test diagnostici”

È online il webinar, gratuito per i farmacisti, organizzato da Fofi, Fondazione Francesco Cannavò e Federfarma con il patrocinio dell’Iss.

In seguito alle disposizioni inserite nella legge di Bilancio 2021 che prevedono l’esecuzione di test diagnostici per Covid-19 nelle farmacie, si è reso necessario mettere a disposizione dei professionisti della farmacia eventi formativi adeguati ad acquisire le competenze operative e scientifiche per un corretto svolgimento dei test. A tale proposito, già lo scorso dicembre, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e la Fondazione Francesco Cannavò hanno realizzato, con la collaborazione della Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani (Federfarma) e con il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità, un webinar dedicato a questo tema che è stato ora aggiornato con un nuovo corso di Formazione a distanza (Fad) dal titolo “Covid-19 e test diagnostici. Aspetti scientifici, regolatori e operativi”. Responsabile scientifico è il vicepresidente della Fofi, Luigi D’Ambrosio Lettieri.

Finalità del corso

Le competenze richieste per effettuare i test diagnostici per Covid-19 sono diverse e spaziano dalle conoscenze tecnico-scientifiche alle modalità pratiche di esecuzione, fino a tutti gli aspetti burocratici e normativi. Il webinar è stato quindi articolato in modo da affrontare ognuna di queste aree con interventi mirati. «Il corso Fad – spiegano gli organizzatori – intende approfondire gli aspetti scientifici relativi alla diagnostica di Sars-Cov-2 e quelli di natura regolatoria che stabiliscono i requisiti che i test devono possedere ai fini dell’uso e della cessione. Anche con l’ausilio di appositi video tutorial che illustrano le modalità di esecuzione in farmacia di alcuni test, in coerenza con procedure operative validate e standardizzate, sono altresì esaminati gli adempimenti e i profili tecnico-strutturali e organizzativi per l’erogazione del servizio in condizioni di efficacia e di sicurezza per l’utenza e per gli operatori».

Programma e contenuti

l webinar prevede un’introduzione relativa a tipologia, metodiche e criteri di scelta dei test di laboratorio per la diagnosi di Sars-Cov-2 per un loro uso razionale. Segue un approfondimento sugli aspetti regolatori, i requisiti per l’immissione in commercio, la detenzione, l’utilizzo e la cessione. Si accede in seguito a una sezione, divisa in due parti, dedicata ai profili strutturali-organizzativi e agli adempimenti per le farmacie. Il corso consente l’attribuzione di 6,5 crediti formativi per coloro che avranno superato il questionario di apprendimento con conseguente certificazione di profitto. «In relazione alla rapida evoluzione del contesto sanitario di riferimento che riconosce al farmacista e alla farmacia una posizione di assoluto rilievo, – dichiarano le Federazioni organizzatrici – ribadiamo quanto sia fondamentale per la professione il costante adeguamento del patrimonio di saperi che, anche con riferimento all’esecuzione dei test diagnostici, rappresenta un imprescindibile presupposto a garanzia del servizio erogato».

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