Fofi ed Enpaf: rinnovati gli organi statutari per il periodo 2021-2025

Sono state rinnovate le cariche dirigenziali di Fofi ed Enpaf per il quadriennio 2021-2025.

Nelle giornate del 23, 24 e 25 aprile 2021 si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e dell’Ente nazionale previdenza e assistenza farmacisti (Fofi). A darne notizia è FarmaciaVirtuale.it, giornale online per farmacisti, il quale ha evidenziato che per la Fofi «Andrea Mandelli è stato confermato alla Presidenza, Luigi D’Ambrosio Lettieri è stato confermato alla carica di Vicepresidente, Maurizio Pace a quella di Segretario e Mario Giaccone a quella di Tesoriere». Inoltre, «il Comitato Centrale è ora composto da Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Florindo Cracco, Luciano Diomedi, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Maurizio Manna, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau, Francesco Rastrelli, Giovanni Zorgno. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da Andrea Giacomelli, Giuseppe Guaglianone, Sigismondo Rizzo».

Quanto all’Enpaf, si legge sul giornale, «in base alle operazioni di scrutinio, per il Consiglio di amministrazione in quota titolari di farmacia sono risultati eletti Emilio Croce, Presidente uscente e Presidente dell’Ordine di Roma, Domenico Dal Re, Presidente dell’Ordine di Ravenna, Giuseppe De Filippis, Presidente dell’Ordine di Como, e Paolo Diana, Presidente dell’Ordine di Cagliari. In quota non titolari, invece, risultano eletti Pasquale Ugo Imperatore, Presidente dell’Ordine di Matera, Luciano Maschio, Presidente dell’Ordine di Pordenone, Vincenzo Santagada, Presidente dell’Ordine di Napoli, e Paolo Savigni, attuale Vicepresidente dell’Ente e Presidente dell’Ordine di Siena».

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Farmacisti vaccinatori, Futurpharma chiede tutela assicurativa ed economica

FuturPharma si rivolge alle Regioni per chiedere di adottare misure che permettano ai farmacisti di vaccinare in sicurezza e coscienza professionale.

La somministrazione dei vaccini in farmacia merita, secondo l’associazione di farmacisti Futurpharma, di essere oggetto di ulteriori riflessioni, in particolare inerenti alla tutela della figura del farmacista vaccinatore. Come riportato da FarmaciaVirtuale.it, secondo l’organizzazione non solo mancano ancora istruzioni e regole chiare su come procedere, ma occorrono più misure volte a garantire la sicurezza e la serenità dei professionisti. «Noi farmacisti – ha dichiarato Rossana Matera, presidente di Futurpharma – chiediamo solo di sapere, il prima possibile, come dobbiamo prepararci alla nuova sfida che ci vede farmacisti-vaccinatori come richiesto dal Governo. Negli ultimi giorni i cittadini, che si aspettano di essere vaccinati in farmacia, ci chiedono di sapere cosa accadrà. Cogliamo la diffidenza, vorremmo rassicurarli, ma nemmeno noi abbiamo certezze sulle modalità delle procedure nel rispetto della sicurezza e della salute pubblica».

Assicurazione, giusto compenso e formazione aperta a tutta la categoria

Per conto dei farmacisti associati, Futurpharma ha rivolto un appello alla Conferenza delle Regioni, mettendo in evidenza alcuni punti, a suo avviso, necessari allo svolgimento dell’attività vaccinale. L’associazione fa anzitutto notare che i 6 euro stabiliti dall’accordo quadro per ogni vaccino somministrato non coprono tutti i costi e occorre quindi stabilire un compenso adeguato per il farmacista e un sostegno economico per le farmacie. Un’altra misura che l’organizzazione chiede è l’attivazione immediata di una copertura assicurativa civile e penale per i professionisti vaccinatori. Ritiene inoltre opportuno estendere l’accesso alla formazione propedeutica all’attività vaccinale anche ai farmacisti disoccupati o in attesa di impiego. « Futurpharma – afferma Rossana Matera – chiede alle Regioni di estendere i corsi del Ssn per l’abilitazione a farmacista vaccinatore a tutti i farmacisti, non solo a coloro che già lavorano in farmacia ma anche ai tanti farmacisti disoccupati e inoccupati in cerca di un impiego, come nuova opportunità di crescita professionale per tutta la categoria».

Più chiarezza sui farmacisti volontari in strutture esterne alla farmacia

«Nella circolare dei corsi Fad per farmacisti vaccinatori – evidenzia la presidente di Futurpharma – si legge che potranno accedere alle credenziali per seguire i corsi abilitativi i “farmacisti che ne facciano richiesta, dichiarando di essere incaricati per l’attuazione del piano vaccinale come farmacisti che operano in farmacie aperte al pubblico ovvero come volontari che prestano la propria attività in strutture autorizzate per la somministrazione dei vaccini”. Tale circolare, che si ritiene ambigua e poco esplicativa, merita di essere pubblicamente chiarita nel rispetto di tutti i lavoratori farmacisti professionisti. Ci sembra necessaria la presenza di un farmacista vaccinatore adeguatamente remunerato anche presso gli altri hub vaccinali, ospedali militari e tutte le strutture autorizzate alla somministrazione del vaccino anti Covid-19». Rossana Matera conclude poi con l’auspicio di ottenere risposte ai quesiti esposti. «Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza sulla nostra possibilità di vaccinare per agire in piena libertà di coscienza nel rispetto della nostra professionalità e per la sicurezza della salute del cittadino»

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Corsi vaccinatori, disponibile fino al 15 giugno il secondo training Fad

I farmacisti che hanno completato il primo corso dell’Iss per diventare vaccinatori, possono accedere al secondo con credenziali dell’Ordine territoriale.

Come previsto dal piano formativo per l’abilitazione dei farmacisti a somministrare i vaccini anti Covid-19, è stato attivato il secondo corso a distanza (Fad), che va a integrare quello base. «Tale secondo corso – spiega la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) -, che si aggiunge al primo realizzato dall’Istituto superiore di sanità e che era già disponibile online, completa il percorso Fad necessario al farmacista per avviare l’attività di somministrazione dei vaccini, prevista dall’accordo siglato il 29 marzo 2021. Il training, che vede tra i responsabili scientifici il vicepresidente della Fofi, Luigi D’Ambrosio Lettieri, intende fornire i contenuti tecnico-scientifici necessari per garantire il pieno coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale nazionale e per effettuare in sicurezza vaccinazioni in farmacia ai sensi dell’art. 1, comma 471, della L. 178/2020 e s.m.i.». Entrambi gli eventi formativi sono disponibili sulla piattaforma www.eduiss.it e sono destinati ai farmacisti che operano nelle farmacie aperte al pubblico (farmacista territoriale), ovvero ai farmacisti volontari incaricati della somministrazione del vaccino presso strutture autorizzate.

Prima parte: corso base

I corsi di formazioni on-line per farmacisti vaccinatori sono suddivisi in due eventi. Il primo, è un corso base, intitolato “Campagna vaccinale Covid-19 – la somministrazione in sicurezza del vaccino anti Sars-Cov-2/Covid-19”. Si accede attraverso il portale www.eduiss.it con le proprie credenziali: i farmacisti che abbiano effettuato l’accesso al corso base con le credenziali regionali fornite fino al 31 marzo 2021 potranno concludere il primo corso continuando a usare le medesime; coloro che, invece, si sono registrati dal 1°aprile in poi, dovranno usare la chiave di accesso fornita dall’Ordine territoriale competente su richiesta dell’iscritto.

Secondo parte: corso integrativo

Solo dopo aver completato con successo il corso base e aver compilato i questionari di gradimento, è possibile iscriversi al secondo training: “Campagna vaccinale Covid-19: focus di approfondimento per la somministrazione in sicurezza del vaccino anti Sars-Cov-2/Covid-19 nelle farmacie”, organizzato dall’Istituto superiore di sanità e dalla Federazione degli ordini farmacisti, che sarà fruibile gratuitamente fino al prossimo 15 giugno. L’iscrizione può essere effettuata dalla pagina web in cui viene visualizzato l’attestato di partecipazione (non Ecm) al primo corso, nella quale comparirà una schermata contenente le modalità per accedere al secondo. Per questa seconda parte tutti i farmacisti dovranno usare esclusivamente la chiave di accesso fornita dall’Ordine territoriale di appartenenza su richiesta del partecipante. Eventuali informazioni sugli eventi formativi o su questioni tecnico-metodologiche, possono essere richieste attraverso la mail: formazione.fad@iss.it.

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Mnlf: «Farmacisti vaccinatori? Prima il rinnovo del contratto»

Il Movimento nazionale liberi farmacisti sottolinea la necessità di rinnovo del contratto collettivo farmacisti.

«Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti chiede ai collaboratori di farmacia privata di non dare la loro disponibilità ad eseguire le vaccinazioni Covid-19 se prima non viene rinnovato il Ccnl scaduto da oltre otto anni». È questa la richiesta del Movimento nazionale liberi farmacisti, il quale «invita i dipendenti laureati di farmacia privata a non fornire la propria disponibilità ad eseguire vaccinazioni per il Covid-19 se prima non viene firmato il rinnovo del Ccn scaduto da oltre otto anni». Nello specifico, la sigla di categoria evidenzia che «il contratto, afferente a quello del commercio, deve essere profondamente cambiato a partire proprio dal settore di riferimento e spostato in quello sanitario». In tale direzione «gli impegni di ordine legale ed assicurativo che le vaccinazioni comportano non possono essere eluse e debbono essere inserite nel nuovo CCNL, quindi precedere e non seguire l’inizio delle vaccinazioni in farmacia o in qualsiasi altra struttura».

Necessario riconoscimento economico

Secondo il Mnlf «il riconoscimento economico dopo otto anni di vacanza contrattuale deve essere commisurato almeno alla perdita del potere d’acquisto che il mancato rinnovo ha comportato e deve costituirne base di partenza. Inoltre, nessun ampliamento dell’orario lavorativo o taglio dei permessi potrà rappresentare tema di contrattazione» e per questo motivo «consiglia i dipendenti di farmacia privata a frequentare presso l’Istituto Superiore di Sanità il corso per conseguire l’attestato di farmacista vaccinatore, ma al contempo, suggerisce di negare la propria disponibilità ad effettuare le vaccinazioni se non è rinnovato il contratto». Infine, una nota riguardo il corso dell’Istituto superiore di sanità, secondo cui «il corso di farmacista vaccinatore, il MNLF invierà una nota allo stesso Istituto Superiore di Sanità per spiegare come sia profondamente discriminatorio e contraddittorio rispetto agli obiettivi del Piano Vaccinale Nazionale negare il corso a quei farmacisti che non lavorano in farmacia».

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Vaccini anti-Covid, il protocollo da seguire per vaccinare in farmacia

L’attività vaccinale nelle farmacie è soggetta a regole e requisiti stabiliti da un apposito protocollo, che definisce mansioni, organizzazione e logistica.

Secondo quanto previsto dall’accordo siglato tra Governo e Regioni, i vaccini anti-Covid potranno essere somministrati nelle farmacie seguendo le disposizioni pratiche riportate nel protocollo d’intesa. Il documento precisa che l’attività può essere effettuata da parte dei farmacisti su base volontaria e le somministrazioni devono attenersi all’ordine di priorità indicato dal Governo, escludendo però le categorie considerate ad “estrema vulnerabilità” o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica.

L’inoculazione dei vaccini previa formazione

I farmacisti possono eseguire la somministrazione solo dopo aver seguito il programma formativo predisposto dall’Istituto superiore di sanità. Per la prestazione viene riconosciuta una remunerazione pari a 6 euro per ogni vaccinazione e, su base di eventuali accordi regionali, possono essere corrisposti a favore delle farmacie ulteriori compensi relativi alle funzioni organizzative e al rimborso dei dispositivi di protezione individuale e dei materiali di consumo. Potrebbero inoltre essere previsti incentivi per il raggiungimento di target vaccinali stabiliti dalle stesse amministrazioni territoriali.

Requisiti logistici per avviare l’attività

I locali della farmacia devono essere predisposti secondo quanto indicato dal protocollo, che permette di effettuare l’attività vaccinale anche in giorni e orari in cui l’esercizio è chiuso al pubblico. È inoltre possibile avvalersi di spazi esterni con l’allestimento di unità mobili, come i gazebo. Per quanto riguarda invece i locali interni, l’autorizzazione a vaccinare è concessa solo in presenza di aree distinte da adibire alle somministrazioni, separate da quelle destinate all’accoglienza e alla normale attività della farmacia. Gli spazi devono garantire un costante riciclo di aria e la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento tra le persone presenti. All’ingresso della farmacia devono essere esposte le istruzioni su modalità di accesso e numero massimo di persone che possono accedere. Infine non deve mancare un’area per il monitoraggio di eventuali reazioni, dove far sostare per 15 minuti le persone appena vaccinate.

Le mansioni del farmacista

Tra le attività in carico alla farmacia è prevista anche la prenotazione e gli adempimenti burocratici preliminari alla somministrazione vaccinale. Ogni vaccino avviene infatti solo su prenotazione, previa acquisizione da parte del farmacista del consenso informato e della relativa scheda anamnestica per la valutazione dell’idoneità o meno del soggetto a sottoporsi alla vaccinazione. Inoltre, dopo l’inoculazione in caso di reazione anafilattica, spetta al farmacista fornire supporto di emergenza, avvisando tempestivamente il 118 o, se necessario, somministrare adrenalina.

Disposizioni speciali per quarantena precauzionale

Il protocollo d’intesa affronta anche la questione di eventuali contatti con soggetti postivi al Covid, specificando che «la quarantena precauzionale per i soggetti che sono venuti a contatto con casi conclamati di Covid e la derivante sospensione del servizio non verrà applicata alle farmacie dove sono stati eseguiti vaccini a soggetti risultati positivi al Covid».

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